La storia di Android

La storia di Android

2003

Ad Ottobre, viene fondata la Android INC. a Palo Alto, in California.
I suoi fondatori sono Rich Miner, Nick Sears, Chris White, e Andy Rubin.

La Android INC. è fondata puntando allo sviluppo di sistemi operativi per fotocamere digitali.
L'idea è quella di collegare in wireless la fotocamera al PC, per caricare poi le foto scattate in un database online in cloud.

Pochi mesi dopo, Android INC. si sposta sul mercato della telefonia mobile.
Citando Andy Rubin, "la stessa esatta piattaforma, lo stesso sistema operativo che abbiamo progettato per le fotocamere, che viene installato su un cellulare".

2005

Android viene acquistata da Google

2007

Apple rilascia il suo primo iPhone, iniziando una nuova era della telefonia mobile.

Google sta lavorando al progetto Android in segreto, ma per una scelta di mercato, a Settembre decide di rivelare il piano commerciale per combattere Apple e gli altri sistemi attualmente presenti.

Vengono chiamate a collaborare le società appartenenti alla cosiddetta "Open Handset Alliance". Le aziende appartenenti alla suddetta alleanza sono i fabbricatori HTC e Motorola, i produttori di chip Qualcomm e Texas Instruments e i gestori di servizi tra cui T-Mobile.

Il 5 Novembre viene rilasciata la prima beta aperta al pubblico.

2008

A Settembre, il primissimo telefono con sistema Android viene rilasciato:
il T-Mobile G1, anche conosciuto come HTC Dream.

Il telefono ha una tastiera con layout QWERTY e un display da 3.2 pollici. Riceve numerose critiche per il design e la scarsa maneggevolezza ma sopratutto per l'assenza di un connettore jack da 3.5mm.

Android 1.0 comprende diversi marchi di Google come Maps, YouTube e un semplice browser HTML (non ancora Chrome), che ovviamente utilizzava un motore di ricerca Google.
Viene presentato uno spazio dov'è possibile scaricare applicazioni di terze parti: l'Android Market.

2009

A Febbraio viene rilasciato Android 1.1. Non presenta un nome in codice pubblico, ma nei laboratori Google, si dice venga chiamato "Petit Four", in onore di un dolce francese.

Ad Aprile viene rilasciato Android 1.5 con il nome in codice "Cupcake".
Non è chiaro per quale motivo non siano stati dati nomi in codice alle versioni precedenti.

Il motivo per cui si usano dei nomi di dolci, lo dà uno slogan ufficiale che recita: "Dato che questi dispositivi rendono la nostra vita più dolce, ogni versione di Android viene chiamata in onore di un dolce".

Viene installato su diversi dispositivi Samsung e HTC in maniera nativa.

Il nuovo sistema permette di caricare video sull'applicazione YouTube, di ruotare lo schermo nella direzione desiderata e di installare tastiere virtuali di terze parti.

A Settembre viene rilasciato Android 1.6, nome in codice "Donut".

Il maggior cambiamento si ha grazie al supporto per i gestori che adottano una rete basata su CDMA, permettendo ad Android di essere installato ovunque nel mondo.

Altre funzioni sono la barra di ricerca rapida, un'app di fotocamera/videocamera, un'app per la galleria e un gestore dei controlli come WiFi, Bluetooth, GPS e così via...

Uno dei telefoni su cui viene installato questo sistema in maniera nativa è il Dell Streak.

Ad Ottobre viene rilasciato Android 2.0, nome in codice "Enclair".

Questo sistema introduce funzioni come il supporto al riconoscimento vocale, gli sfondi animati, possibilità di configurare più account su un dispositivo e la navigazione con Maps.

Il Motorola Droid è il primo telefono ad avere Android "Enclair" nativo.

2010

A Maggio viene rilasciato Android 2.2, nome in codice "Froyo", derivato da "FRozen YOgurt".

Le funzioni comprese con questa versione sono la possibilità di creare hotspot WiFi, supporto Flash per il browser, le notifiche "push" e diverse altre...

Un esempio storico di telefono con Android "Froyo" è il Google Nexus One, venduto con Android 2.1 nativo, ma aggiornato immediatamente alla 2.2.

A Settembre viene rilasciato Android 2.3, nome in codice "Gingerbread".

Gingerbread è la versione di Android più vecchia attualmente esistente su diversi dispositivi ancora in uso.

Il 13 Settembre 2017, Google ha dichiarato che lo 0.7% di tutti i dispositivi Android funzionanti, risulta avere ancora installato Android 2.3

Una funzione di Android "Gingerbread" è la possibilità di operare con supporto NFC, ove il dispositivo abbia l'hardware necessario.

Il primo telefono ad avere sia un lettore NFC, sia Android 2.3 è il Nexus S.

Gingerbread aggiunge il supporto a fotocamere anteriori, a telefoni con più di una fotocamera e alle video conferenze con Google Talk.

2011

A Febbraio viene rilasciato Android 3.0, nome in codice "Honeycomb".

Viene aggiunto il supporto e una interfaccia ottimizzata per schermi più grandi di 5 pollici.

Ad Ottobre viene rilasciato Android 4.0, nome in codice "Ice Cream Sandwich".

Viene introdotto il supporto per lo sblocco con viso tramite una foto.

È possibile cancellare le notifiche con il gesto "swipe" del dito, un browser multi scheda e la possibilità di monitorare il traffico internet via dati e WiFi tramite le impostazioni.

2012

A Giugno viene rilasciato Android 4.1, nome in codice "Jellybean".

Le notifiche mostrano un contenuto al loro interno, permettendo di avere pulsanti personalizzati per ogni notifica o applicazione. Il browser Chrome è pienamente supportato nella versione 4.2. Viene migliorata la sensibilità e la reattività al tocco dello schermo. Viene iniziato il supporto al mirror dello schermo su periferiche esterne (come oggigiorno sono il Chromecast o Miracast).

2013

A Settembre viene rilasciato Android 4.4, nome in codice "KitKat".

Il nome in codice di questa versione è il primo a presentare un brand commerciale.

Al Google I/O di quest'anno viene detto che il nome sarebbe dovuto essere "Key Lime Pie". Viene scartato perché poco appetibile e facilmente dimenticabile.

Vengono supportati telefoni con meno di 512MB di RAM, permettendo di fabbricare telefoni più economici.

Il Nexus 5 fu il primo telefono a presentare Android "KitKat" nativo.

Google dichiara che, attualmente, il 15.1% di tutti i dispositivi Android funzionanti, ha un sistema KitKat

2014

Ad autunno, viene rilasciato Android 5.0, nome in codice "Lollipop".

Si incomincia ad utilizzare il Material Design, che permette una migliore esperienza visiva per l'utente, sfruttando nuovi stili di disegno per app e interfaccia di sistema.

Viene migliorata l'interfaccia generale e il blocco schermo.

Nel seguente aggiornamento 5.1 viene aggiunto il supporto a telefoni con dual-SIM, chiamate in alta qualità e nuove misure di sicurezza, per proteggere il dispositivo in caso di furto anche dopo un ripristino di fabbrica.

Attualmente, Lollipop è installato sul 29% dei dispositivi Android esistenti

Durante il suo sviluppo, questo sistema viene chiamato da Google "Lemon Meringue Pie"

2015

Ad autunno, viene rilasciato Android 6.0, nome in codice "Marshmallow".

Durante il suo sviluppo, questo sistema viene chiamato da Google "Macadamia Nut Cookie"

Include un elenco di applicazioni scrollabile verticalmente dall'interfaccia principale, Google Now, il supporto nativo per lo sblocco biometrico con impronta digitale, il supporto alla ricarica con USB-C, Android Pay e molto altro.

2016

Ad autunno, viene rilasciato Android 7.0, nome in codice "Nougat".

Durante il suo sviluppo, questo sistema viene chiamato da Google "New York Cheesecake"

Il multi-tasking ha prestazioni nettamente migliori, il multi touch è ottimizzato per superfici maggiori, viene inserita la modalità "split screen", che permette di avere due app in contemporanea sullo schermo, viene usato un nuovo compilatore JIT per incrementare le prestazioni di tutte le app sviluppate, vengono supportate le API Vulkan per un render 3D migliore e viene annunciato il prodotto proprietario Google: il Pixel e il Pixel XL.

2017

A Marzo viene annunciato "Android O".

Ad Agosto, viene annunciato che il nuovo sistema si chiamerà "Android Oreo", usando per la seconda volta un brand commerciale per il nome di un sistema.

Oreo presenta nuove migliorie per l'estetica delle impostazioni, la possibilità del "picture-in-picture", la possibilità dei campi auto-compilanti per gestire meglio utenze e password e diverse altre funzioni.

Con Android 8.1 è anche presentata la "Go Edition", che permette l'installazione su dispositivi con 1 GB di RAM o meno.

2018

Il 7 Marzo viene annunciato lo sviluppo di un nuovo sistema Android: "Android P", denominato poi "Pie".

Viene rilasciato al pubblico il 9 agosto.

Android Pie comprenderebbe diverse funzioni tra cui un risparmio energetico basato sul machine learning (praticamente il telefono capirebbe indipendentemente quando potrebbe servire un'app e quando no, ibernando app o servizi), un'app home totalmente ridisegnata, bordi del display arrotondati, un servizio automatico di "non disturbare" ogni volta che il telefono viene messo in una determinata posizione, la possibilità di usare "pezzi" di applicazioni senza aprirle interamente, risparmiando memoria e batteria e diverse altre funzioni.

Inoltre, è stata ridisegnata l'interfaccia utente, cambiando il menu dei tiles, la posizione dell'orologio, il menu di spegnimento e la barra del volume.

2019

Viene annunciato Android Q.

Si pensa debba uscire ad agosto 2019, basandoci sulle tempistiche che Google ha adottato finora.

Le funzioni comunicate su XDA Developers hanno riportato:

  • modalità scura nativa (feature molto desiderata da gran parte degli utenti e ottima per schermi AMOLED)
  • Gestione ancora più precisa e trasparente dei permessi da concedere alle applicazioni (i rumors parlano del concedere permessi specifici solo alle app attualmente aperte e controllare le concessioni in tempo reale)
  • Registratore schermo nativo, invece che di terze parti
  • La possibilità di impedire alle app di leggere la clipboard degli appunti quando esse sono in background grazie al permesso "android.permission.READ_CLIPBOARD_IN_BACKGROUND"
  • Gestione dell'accessibilità differente, come il definire quanto far durare un box di scelta, prima che esso sparisca
  • Varie migliorie come il cambiare il box di testo al centro dello schermo prima di un'installazione, invece che a tutto schermo
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